Supply chain e logistica integrata: una visione strategica per la crescita

Per un Operations Director/COO, parlare di supply chain non significa solo “far arrivare merce in tempo”: significa governare rischio operativo, capitale circolante, servizio al cliente e compliance con la stessa disciplina con cui si governa un P&L.

In questo quadro, la logistica integrata è la leva che collega l’esecuzione (magazzino, trasporti, produzione) con le decisioni (priorità, scenari, investimenti).

Takeaways

  • La logistica integrata è una leva di governo: collega execution e decisioni con dati end-to-end.
  • Standard e regolazione (eFTI) stanno spingendo lo scambio digitale di informazioni di trasporto e controlli machine-to-machine.
  • In un mercato sotto pressione sui margini, l'efficienza operativa e la collaborazione di filiera diventano fattori critici.
  • Visibilità, integrazione e gestione documentale sono prerequisiti per scalare e controllare costi e servizio.
  • l’Europa sta standardizzando lo scambio digitale di informazioni di trasporto con il quadro eFTI (accesso machine-to-machine, interoperabilità, sicurezza e certificazione delle piattaforme), spingendo verso una supply chain “data-first” (regolamento di esecuzione (UE) 2025/2243);
  • in Italia, processi amministrativi critici sono già “nativamente digitali” (es. la verifica di regolarità contributiva tramite DURC online in tempo reale), dimostrando che l’integrazione dei dati riduce tempi e incertezze.
  • Sostenibilità come imperativo: la decarbonizzazione non è più una scelta etica ma un obbligo operativo, spingendo verso veicoli elettrici, carburanti alternativi e l'adozione di un'economia circolare per trasformare i rifiuti in risorse.
  • Automazione e robotica: l'adozione di veicoli a guida autonoma e robot collaborativi nei magazzini intelligenti è destinata a ridefinire gli standard di efficienza, aumentando la produttività e liberando risorse umane per attività a maggior valore.
  • Resilienza e regionalizzazione: in risposta alle recenti crisi globali, le aziende stanno spostando il focus dall'ottimizzazione dei costi alla mitigazione del rischio.
  • Collaborazione strategica: la complessità del contesto globale rende impossibile per una singola organizzazione affrontare le sfide in autonomia. La condivisione di risorse e informazioni attraverso ecosistemi logistici integrati diventerà un elemento chiave per la competitività.

Scenario della logistica italiana: margini sotto pressione

La logistica italiana vive una pressione crescente sui margini: aumentano costi e complessità, mentre il livello di servizio richiesto continua a salire. In questo contesto anche piccole inefficienze (ritardi, rilavorazioni, errori, poca visibilità su scorte e avanzamenti) generano rapidamente extra-costi e impattano il cliente.

La volatilità di domanda e forniture impone reattività, ma senza processi e dati integrati la reazione diventa rincorsa. La vera leva competitiva è coordinare pianificazione ed esecuzione, riducendo attività manuali e aumentando controllo e tracciabilità.

Questa pressione economica si accompagna a un’altra trasformazione: la logistica sta diventando sempre più “data-driven”, con standard e processi che spingono verso scambio digitale, tracciabilità e controlli integrati nel flusso operativo.

Due segnali, in particolare, mostrano come standardizzazione e digitalizzazione stiano diventando parte della normalità operativa:

La domanda strategica, quindi, non è “quale software scegliere”, ma: quali dati devo far circolare end-to-end, con quali standard e controlli, per trasformare la logistica in un asset scalabile e controllabile?

Trend che stanno ridefinendo la logistica nel 2026

Il Logistics Trend Radar 7.0” di DHL (edizione 2024) evidenzia trend sociali, tecnologici e di business che impatteranno la logistica nel medio periodo, con attenzione particolare a sostenibilità e AI.

Tra questi emergono:

  • Sostenibilità come imperativo: la decarbonizzazione non è più una scelta etica ma un obbligo operativo, spingendo verso veicoli elettrici, carburanti alternativi e l'adozione di un'economia circolare per trasformare i rifiuti in risorse.
  • Automazione e robotica: l'adozione di veicoli a guida autonoma e robot collaborativi nei magazzini intelligenti è destinata a ridefinire gli standard di efficienza, aumentando la produttività e liberando risorse umane per attività a maggior valore.
  • Resilienza e regionalizzazione: in risposta alle recenti crisi globali, le aziende stanno spostando il focus dall'ottimizzazione dei costi alla mitigazione del rischio.
  • Collaborazione strategica: la complessità del contesto globale rende impossibile per una singola organizzazione affrontare le sfide in autonomia. La condivisione di risorse e informazioni attraverso ecosistemi logistici integrati diventerà un elemento chiave per la competitività.

Nel mercato, approcci di system integration come quelli proposti da Catamacro si collocano su questa stessa linea: rendere i processi logistici più replicabili e controllabili attraverso l’integrazione tra sistemi gestionali e execution, così da ridurre dipendenze da eccezioni e lavorazioni manuali che, nel tempo, trasformano la complessità in costo strutturale.

Visibilità end-to-end per decisioni informate

A valle dell’efficienza del singolo nodo, la capacità distintiva diventa la visibilità end-to-end: governare il dato lungo ordine, movimentazione, trasporto e consegna. In pratica significa ridurre “zone grigie” tra sistemi e attori della filiera, rendendo più affidabili promesse, priorità e ripianificazioni.

In questo quadro, gli standard europei sullo scambio digitale delle informazioni di trasporto (eFTI) vanno nella direzione di piattaforme interoperabili e controlli più tracciabili, senza costringere le aziende a stravolgere strumenti già in uso.

Governance eFTI: accesso sicuro e tracciabile ai dati

Il testo normativo dettaglia anche la governance: i dati destinati alle autorità devono essere condivisi attraverso connessioni sicure e autenticate, con accesso limitato alle informazioni richieste. L’architettura prevede l’accesso delle autorità esclusivamente tramite comunicazione machine-to-machine tra piattaforma e gate eFTI, con tracciamento delle richieste e delle risposte per audit e con possibilità di notifiche (anche in real time) agli operatori sulle richieste ricevute. Per la sicurezza e la protezione dei dati, restano rilevanti standard e best practice internazionali (ad esempio le famiglie ISO/IEC 27001 e la ISO/IEC 27701 per la privacy).

Distinzione tra i principali formati digitali nel trasporto merci

Acronimo

Scopo Principale

Natura del Documento

eFTI Dataset

Controllo da parte delle autorità pubbliche

Set di dati standardizzato (XML/JSON) per la conformità normativa

e-CMR

Regolazione del rapporto contrattuale e delle responsabilità

Documento giuridico-contrattuale tra mittente, vettore e destinatario

DDT Elettronico

Prova di consegna e validità fiscale

Documento giuridico-fiscale per fini IVA, gestito in conservazione a norma

Piloti eFTI4EU: Trieste e La Spezia

Le sperimentazioni riportano questa impostazione sul terreno operativo. Il 21 ottobre 2025, i porti di Trieste e La Spezia sono stati al centro di una doppia sperimentazione del progetto europeo eFTI4EU dedicato alla digitalizzazione dei trasporti e ai controlli doganali. Il pilota di Trieste ha coinvolto un trasporto transnazionale dall’Austria all’Italia via Slovenia, con destinazione finale per l’esportazione extra UE dal porto giuliano: durante il viaggio la Polizia Stradale ha verificato la documentazione elettronica utilizzando un'applicazione connessa al nodo nazionale eFTI Gate Italy”, recuperando i dati tramite e-CMR digitale.

Contemporaneamente, a La Spezia, un’iniziativa simile ha testato un percorso di import intermodale diretto all’Interporto di Bologna, con trasmissione automatica delle informazioni di arrivo e integrazione tra sistemi logistici e Port Community System.

ECM e workflow: rendere i documenti ‘dati di processo’

La visibilità, però, non è solo trasporto: dipende anche da come circolano documenti e informazioni interne. L’evoluzione dell’Enterprise Content Management viene descritta come passaggio da archivio digitale a piattaforma di automazione, basata su metadati strutturati, workflow e capacità di indicizzazione e ricerca, così che i documenti diventino nodi informativi attivi, tracciabili e reperibili nel punto del processo in cui servono.

Nelle progettualità di digital transformation tipiche di un system integrator come Catamacro, questa logica si traduce nel ridurre duplicazioni, ritardi approvativi e perdita di controllo quando il documento non resta fuori” dal processo, ma ne diventa parte integrante.

PNRR e eFTI: un'accelerazione per la logistica italiana

La digitalizzazione della logistica in Italia sta ricevendo un forte impulso grazie ai fondi del PNRR, che destinano oltre 250 milioni di euro a progetti di interoperabilità e logistica integrata. Questi investimenti sono strategici per preparare il terreno al regolamento europeo eFTI, che renderà obbligatorio l’uso di dati/documenti di trasporto elettronici per i controlli da parte delle autorità a partire dal 2027. L'obiettivo è creare ecosistemi digitali interoperabili, capaci di connettere piattaforme pubbliche e private, e promuovere una gestione dei dati più efficiente e sostenibile su scala nazionale.

Integrare la supply chain con i processi aziendali

Su queste basi, l’integrazione diventa il ponte tra compliance esterna e execution interna. Se i dati viaggiano verso l’esterno in modo sempre più strutturato, la discontinuità tra reparti si trasforma rapidamente in rischio operativo. Integrare la supply chain con i processi aziendali significa far coincidere eventi, documenti e stati operativi, riducendo attrito tra planning, magazzino, produzione e amministrazione, e portando la gestione delle eccezioni dentro workflow controllabili.

Connettere produzione, magazzino e vendite

Per rendere operativa questa visione, il primo snodo è l’allineamento tra promessa commerciale, disponibilità reale e capacità produttiva.

In questa prospettiva l’ERP agisce da regia tra pianificazione ed execution (MRP, APS, demand planning, WMS, MES…), abilitando una supply chain più connessa e resiliente: produzione più agile, orchestrazione end-to-end e decisioni più rapide, con attenzione a sostenibilità e uso efficiente delle risorse.

La connessione tra reparti passa anche da una gestione magazzini e logistica che trasformi le attività fisiche in dati di processo. Un WMS copre i passaggi chiave (ingresso ed etichettatura/UDC, controlli qualità e quarantena, stoccaggio, inventari e trasferimenti) e rende più governabili picking e shipping (priorità, FIFO/LIFO/FEFO, assegnazione attività, controllo completezza carico e gestione anomalie), collegando execution e documentazione tramite packing list ed etichette.

In questo disegno, l’automazione è associata a metriche e risultati misurabili (produttività e accuratezza), ma l’impatto varia in base a processo, mix e livello di standardizzazione. Inoltre, sono citati motori di ottimizzazione applicati a stoccaggio, picking, formazione pallet e carico mezzi, considerando vincoli operativi.

Quando il modello è a commessa, la connessione tra operations e finance diventa parte della stessa architettura: incassi per milestone e costi concentrati nelle fasi iniziali rendono critico collegare costi, acconti e incassi al singolo progetto. In questa logica, un ERP supporta tracciamento costi/ricavi per commessa, milestone di fatturazione, previsione fabbisogni finanziari e dashboard per rendere visibile l’impatto operativo sulla liquidità, integrando controllo di gestione e tesoreria.

Il raccordo documentale completa l’integrazione: i documenti non strutturati avviano la dematerializzazione ma non automatizzano i dati e impongono inserimenti manuali. Per rendere il ciclo integrabile, viene indicata la necessità di tracciati standard per i documenti che precedono la fattura, in particolare ordine e DDT.

Rispondere rapidamente alle fluttuazioni del mercato

Con processi connessi e dati coerenti, la reattività diventa una capacità sistemica: la variabilità esterna non si traduce automaticamente in urgenza interna. Sul lato operativo, le piattaforme di telematizzazione e orchestrazione dei trasporti (integrazioni tra TMS, operatori, nodi logistici e committenti) puntano a ridurre attriti e congestioni con logiche come gestione missioni e documenti in tempo reale, prenotazioni/slotting, e matching domanda–offerta per contenere i viaggi a vuoto. Sul lato regolatorio, l’impianto eFTI sposta la compliance nel flusso, rendendo più naturali controlli digitali e interoperabilità, come mostrato nelle sperimentazioni portuali.

Oltre all’orchestrazione operativa dei trasporti, la reattività si gioca anche sulla capacità di prevedere e ripianificare con dati aggiornati e condivisi. La gestione delle fluttuazioni riguarda anche domanda e pianificazione: l’AI per il forecasting è collegata a previsioni più realistiche (più variabili), maggiore affidabilità (identificazione delle variabili significative) e maggiore resilienza quando le previsioni sono alimentate da dati raccolti in tempo reale e condivise lungo la catena.

Sull’adozione dell’AI in logistica, le evidenze riportano che circa il 30% delle aziende dichiara di utilizzarla e che la dimensione aziendale incide (es. 33% >50M vs 21% PMI). In termini di governance, modernizzare sistemi e processi non è solo IT: è una condizione per continuità operativa e per assorbire le fluttuazioni senza trasformarle in inefficienza.

FAQ

Che cosa si intende per logistica integrata?

È l’approccio che collega execution (magazzino, trasporti, produzione) e decisioni (priorità, scenari, investimenti) tramite dati e processi end-to-end.

Che cos’è l’eFTI e cosa cambia dal 2027?

Il quadro eFTI standardizza le informazioni elettroniche sul trasporto merci: dal 2027 le autorità pubbliche dovranno accettare dati elettronici quando resi disponibili tramite piattaforme eFTI conformi.

Perché serve visibilità end-to-end?

Per ridurre eccezioni, scorte e urgenze, migliorando servizio e prevedibilità dei costi operativi.